Imparo dai miei pazienti
Non avevo mai letto Bukowski, perchè lo consideravo troppo lontano dalla mia sensibilità…e invece…un paziente mi ha prestato “Shakespeare non l’ha mai fatto”, ed è stata una bella scoperta (anche sul paziente, naturalmente!!!)
Tutto ciò che avviente nel campo analitico è significante
“Ciò che interessa la maggior parte delle persone mi lascia completamente indifferente. Nella lista sono incluse cose come: balli di società, andare sulle montagne russe, andare allo zoo, picnic, film, planetari, guardare la tv, partite di baseball, andare a funerali, matrimoni, feste, partite di basket, gare automobilistiche, reading di poesia, musei, rally, dimostrazioni, proteste, spettacoli per bambini, spettacoli per adulti…non mi interessano le spiagge, nuotare, sciare, Natale, Capodanno, il 14 luglo, la musica rock, la storia mondiale, le spedizioni spaziali, i cani da compagnia, il calcio, le cattedrali e le grandi opere d’arte. Come fa un tizio al quale non interessa quasi niente a scrivere quasi su tutto? Bè, io lo faccio. Scrivo e scrivo su quello che rimane fuori dalla lista: un cane randagio che cammina lungo la via, una moglie che uccide il marito, i pensieri e i sentimenti di uno strupratore mentre addenta un hamburger; la vita in fabbrica, la vita per le strade e nelle camere dei poveri, dei mutilati, dei pazzi, su strozate così scrivo, scrivo su un sacco di stronzate come queste…”
